Ci sono momenti in cui non serve raccontarsi. Perché sono gli altri a farlo.
Negli ultimi mesi, diverse testate nazionali hanno dedicato spazio a Mia Academy, raccontando il nostro modello formativo, la nostra visione e il nostro approccio orientato al lavoro reale.
Ma questa volta non si tratta solo di formazione. Si tratta di futuro del lavoro.
È una questione di responsabilità.
Il mondo del lavoro è cambiato. E sta cambiando più velocemente di quanto si pensi.
L’Intelligenza Artificiale non è più una suggestione futuristica, ma una forza concreta che sta ridisegnando in modo strutturale il mercato del lavoro. In Italia il settore AI ha raggiunto un valore stimato di 1,2 miliardi di euro, con una crescita annua del 58%.
È in questo contesto che nasce l’AI Shock Index Report, la ricerca proprietaria realizzata da Mia Academy e ripresa dai principali media nazionali.
Un’analisi basata su dati aggiornati a dicembre 2025, che introduce un indicatore innovativo — l’AI Shock Index — capace di misurare su una scala da 1 a 5 il livello di esposizione delle professioni all’automazione.
Non una previsione catastrofica. Ma una mappa.
Come ha dichiarato Antonio Santoro, direttore di Mia Academy:
“L’AI Shock Index non deve essere letto come una sentenza, ma come uno strumento di orientamento. Comprendere oggi quali professioni sono a rischio significa guidare persone e aziende verso le competenze che saranno davvero centrali nel 2026.”
Dall’analisi emerge un dato chiaro: l’automazione non colpisce più solo mansioni manuali o a bassa specializzazione. Sta risalendo la catena del valore.
Nel livello più alto di rischio rientrano professioni come:
Subito sotto, nella fascia di rischio alto, troviamo:
In molti casi non si assiste a una sostituzione immediata, ma a uno “svuotamento” progressivo del ruolo: le mansioni vengono assorbite dall’AI, riducendo valore economico e stabilità occupazionale.
È uno scenario che riguarda da vicino proprio quel ceto impiegatizio che per anni è stato considerato stabile e protetto.
Accanto a questo scenario critico, il report evidenzia una forte polarizzazione.
Mentre alcune professioni entrano in declino, cresce in modo verticale la domanda di figure specializzate in Intelligenza Artificiale:
La scarsità di competenze sta generando un premio salariale medio del +56% rispetto ai ruoli tradizionali.
A livello internazionale, un Senior AI Engineer supera i 100.000 dollari annui.
In Italia, le figure junior partono da circa 34.700 euro, con curve di crescita significativamente più rapide rispetto ai ruoli amministrativi tradizionali.
Il mercato non sta semplicemente eliminando lavori. Sta chiedendo nuove competenze.
Le aziende oggi non cercano attestati. Cercano competenze, persone pronte, risultati.
È su questo che abbiamo costruito Mia Academy: un modello che unisce studio teorico-pratico, stage, accompagnamento al lavoro e innovazione tecnologica.
Significa assumersi la responsabilità di:
Perché il futuro professionale delle persone non è un dettaglio.