Ti sei mai ritrovato a procrastinare una decisione importante anche quando avevi tutte le informazioni a disposizione? Quella sensazione di blocco, di non riuscire a fare il passo successivo, è molto più comune di quanto pensi, specialmente quando si tratta di scelte legate alla carriera. Ed è proprio qui che vogliamo fare chiarezza oggi - in questa newsletter cercheremo di capire cosa si nasconde sotto i blocchi decisionali. Piccolo spoiler:
Non è un problema di volontà, ma di percezioni e meccanismi radicati.
Dietro la cosiddetta “indecisione” si nasconde spesso qualcosa di più profondo di una semplice paura di sbagliare. Molti di noi temono di perdere altre opportunità una volta fatta una scelta ("e se avessi scelto male?"), o sentono il peso delle aspettative sociali e familiari che vorrebbero indirizzarci verso un percorso che non sentiamo adatto a noi. A tutto ciò, si aggiunge anche quel bisogno innato dell’essere umano di avere tutto sotto controllo, anche un futuro che, ahimè, è intrinsecamente incerto.
Partiamo con una verità scomoda: ogni scelta implica una rinuncia.
Questo ci porta a quello che in psicologia viene definito “paralisi decisionale”. È un circolo vizioso parecchio insidioso: più opzioni abbiamo davanti, più tempo dedichiamo all'analisi di ognuna. Più analizziamo, più sorge il dubbio sulle nostre capacità e sulle possibili conseguenze della scelta. E più dubitiamo, più ci ritroviamo bloccati, incapaci di fare una scelta definitiva. Finiamo per girare in tondo alla decisione, senza mai prenderla davvero. Per cui ecco un’altra verità difficile da digerire: non decidere è comunque una decisione, solo passiva. E in quanto tale, è spesso quella più costosa.
Pensaci: quante volte hai continuato a valutare master, corsi di formazione o nuove opportunità lavorative, ma alla fine non hai mai fatto il primo passo? Oppure, ti sei ritrovato in un lavoro che non ti soddisfava pienamente, ma l'idea di scegliere qualcosa di diverso ti è sembrato un rischio troppo grande e quindi “meglio stare fermi”. Non è pigrizia, è l'eco della paura di scegliere che risuona nella tua carriera.
Ma allora come ci si libera da questo blocco?
Potresti iniziare con una semplice domanda: "questa decisione è davvero irreversibile?". Molte delle decisioni che prendiamo nella vita e durante la nostra carriera, a differenza di quanto pensiamo, non sono affatto irreversibili. Se ci rendiamo conto di percorrere una strada che non ci rispecchia, o che non è come ci aspettavamo, è nostro diritto fermarci e ricalcolare il percorso. Una strategia utile potrebbe essere quella di trattare la scelta da prendere come un esperimento, un test da cui imparare, anziché un verdetto finale scolpito nella pietra. In questo modo andrai a togliere la pressione della decisione, spingendoti all'azione. Non devi scegliere per sempre, devi solo scegliere il prossimo passo.
La paura di scegliere non è un limite insormontabile, ma un segnale che possiamo imparare a decifrare. Nelle prossime settimane andremo a esplorare concetti come perfezionismo e sindrome dell’impostore, nel frattempo… se anche tu senti questa pressione ogni volta che devi prendere una decisione, contattaci tramite questo link e prenota la tua consulenza di orientamento gratuita. E ricorda: il vero problema non è scegliere male, ma non scegliere affatto.
E tu, quale decisione stai rimandando in questo momento? Raccontacelo nei commenti!