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Orientarsi nel caos: la difficoltà della scelta e del cambiamento

  • Orientamento (1)

Scegliere il proprio percorso professionale non è mai semplice. Tra incertezza personale, pressioni sociali e aspettative familiari, trovare la propria strada è come cercare di orientarsi in una città sconosciuta.

Ma cosa rende questa scelta così complessa?

Tra le motivazioni più comuni c’è sicuramente la confusione sulle opzioni disponibili. Il mercato del lavoro, al giorno d’oggi, è vasto quanto confusionario, il che lo rende un terreno poco amichevole per chi ancora cerca di capire quali siano le sue possibilità, come nel caso degli studenti appena diplomati o freschi di laurea. Molti studenti scelgono il proprio percorso senza conoscere dati occupazionali, tassi di occupazione post-laurea, stipendi medi, diritti dei lavoratori e così via - e la scuola raramente offre strumenti adeguati che li aiutino ad orientarsi.

Il che ci porta al secondo motivo: lo scarso orientamento. Che si parli di scuola o di università, spesso e volentieri i ragazzi si ritrovano ad affrontare il mondo reale senza avere competenze concrete per poterlo navigare. Ciò è dovuto a una vera e propria disconnessione tra il mondo del lavoro e la scuola, fin troppo teorica e poco aggiornata sulle reali esigenze del mercato; di conseguenza, le poche collaborazioni disponibili (alternanza scuola-lavoro, tirocini curriculari ecc.) raramente si trasformano in opportunità per gli studenti. Purtroppo, un orientamento poco integrato nel sistema educativo può portare i giovani non solo a sentirsi persi, ma anche a cedere a pressioni sociali/familiari basate su concetti ormai obsoleti secondo cui solo alcune professioni diano garanzia di stabilità.

Un ulteriore ostacolo è rappresentato dalla famosa mancanza di esperienza. Spesso e volentieri le aziende richiedono anni di esperienza anche per ruoli junior, complicando ulteriormente l’ingresso nel mondo del lavoro per chi ha appena terminato gli studi. Ciò non fa che rimarcare la distanza e disconnessione esistente tra ciò che si studia e le competenze pratiche richieste in azienda, in particolare nel settore umanistico. La concorrenza, già elevata di per sé, lascia dunque inevitabilmente fuori dal giro tutta una fetta di candidati che per fare esperienza, ha bisogno di esperienza pregressa.

Quali sono gli errori da evitare nella scelta del proprio percorso?

La scelta del propria strada viene spesso affrontata con poca consapevolezza e informazioni parziali, che portano a commettere errori quali:

  • Seguire le mode: ci sono alcune professioni che, ciclicamente, vengono considerate più trendy di altre per i motivi più svariati (e sbagliati), quali tendenze cinematografiche (con il picco della serie tv Grey’s Anatomy c’è stato un aumento di interesse per il campo medico) o concezioni obsolete sul mondo del lavoro (il liceo apre più porte di un istituto tecnico).
  • Farsi guidare (solo) dalla sicurezza economica: la stabilità economica non è, purtroppo, un sinonimo di soddisfazione personale. Sono tante le persone che, dopo aver dedicato anni di studio per praticare una professione socialmente appagante, si sono rese conto che quel percorso non era in linea con i propri valori, ritrovandosi così a cambiare direzione. L’aspetto economico è sicuramente importante, ma non deve essere l’unico criterio di scelta.
  • Trascurare l’evoluzione del mercato del lavoro: uno dei parametri da tenere in considerazione deve essere la trasformazione del lavoro nel futuro. Fattori come l’automazione e la digitalizzazione non possono essere ignorati nella scelta del proprio percorso, uno sguardo lungimirante è senz’altro un buon alleato per prendere decisioni ponderate.
  • Sottovalutare percorsi non universitari: in Italia c’è la tendenza a pensare che solo l’università sia una scelta valida dopo il diploma, l’unica a garantire “un bel posto di lavoro”. In realtà sarebbe un errore scartare a priori percorsi e scuole professionalizzanti che offrono competenze concrete e aggiornate spendibili nel mercato del lavoro moderno.
  • Pensare che la scelta sia definitiva: pensare che una scelta presa durante l’adolescenza debba definirci per tutta la vita non è solo irrealistico, ma anche fortemente limitante. Con la flessibilità del mercato moderno, cambiare strada per ritrovare o riscoprire se stessi è sempre possibile.

Ma allora qual è il primo passo per trovare la propria strada?

Riflettere su se stessi e… lasciarsi orientare.

Sentirsi persi, purtroppo o per fortuna, fa parte del percorso, ed è proprio quando tutte le strade sembrano confuse che il punto di partenza non è “fuori”, ma dentro di noi

Riflettere su se stessi, sebbene possa sembrare banale, è fondamentale per imparare a conoscersi e prendere decisioni ben meditate e consapevoli. Chiedersi quali sono le proprie attitudini e i propri interessi aiuta a scoprirsi e comprendersi meglio, aumentando così anche la fiducia in se stessi. Se si commette l’errore di ignorare la propria motivazione interiore, il rischio di incorrere nel temuto burn-out è dietro l’angolo. E allora, prima di proseguire, prenditi un attimo per riflettere su queste domande: cosa ti motiva davvero? Quali sono i tuoi interessi? Cosa ti incuriosisce? Cosa ti riesce bene?

Dare una risposta a queste domande non è così semplice, per questo è importante chiedere supporto.  Un orientamento guidato aiuta a mettere ordine nella confusione che precede l’ingresso nel mondo del lavoro o un cambio di carriera, come? Insegnandoti a riconoscere le tue risorse e mostrandoti quali opportunità esistono realmente nel mondo del lavoro,  fornendo strumenti concreti per destreggiarti nelle strade sconosciute del mondo lavorativo. 

Per noi di Mia Academy l’orientamento rappresenta il pilastro portante dei nostri valori, per questo motivo offriamo una consulenza gratuita per aiutarti a scegliere il percorso più adatto a te, alle tue esigenze, competenze e interessi. 

 

Tutti i nostri corsi sono pensati per un inserimento concreto nel mondo delle professioni, tenendo conto delle tendenze di mercato e delle esigenze del futuro. 

Nelle prossime settimane non solo approfondiremo il tema dell'orientamento professionale, ma si parlerà anche di tendenze di mercato e professioni più richieste. Stay tuned!

Non aspettare domani, il tuo futuro inizia oggi!