“La Mia Svolta – Perché non sai MAI cosa c’è dietro l’angolo!” è il podcast di Mia Academy condotto...
Domenico Schiattarella: la mia svolta in Formula 1 e nella vita
Domenico Schiattarella, pilota italiano di Formula 1, racconta la sua storia nel podcast La Mia Svolta. Dalla scuola Ferrari di Maranello ai circuiti internazionali, il sogno di un ragazzo che ha trasformato la passione in una vita ad alta velocità.
Cos’è La Mia Svolta
🎙️ La Mia Svolta – Perché non sai MAI cosa c’è dietro l’angolo! 🌟 è il podcast di Mia Academy, condotto da Sonia Aquino, che racconta i momenti di cambiamento di chi ha saputo reinventarsi, crescere e realizzare i propri sogni. Ogni puntata è un viaggio nel coraggio, nella resilienza e nelle passioni che definiscono il percorso umano e professionale di ogni ospite.
Il bambino che amava le auto
Fin da piccolo, Domenico Schiattarella è attratto dalle macchine e dal rombo dei motori.
“A sette anni mi facevo mettere la sveglia per vedere i Gran Premi. Penso di essere nato così.”
Un bambino disciplinato solo a tratti – “il primo giorno di scuola sono scappato” – ma animato da una determinazione fuori dal comune.
La scuola Ferrari: il sogno nel sogno
Dopo le scuole medie, lascia Milano per Maranello, dove frequenta la scuola Ferrari voluta da Enzo Ferrari in persona.
“Vedere ogni giorno le Ferrari girare a due metri da te, per un appassionato, è come vivere nel sogno dentro al sogno.”
Lì incontra per la prima volta il Drake: “Mi chiese cosa volessi fare da grande. Gli risposi: ‘Guidare le sue vetture.’ Mi disse: ‘Hai scelto una strada difficile. Rimani sempre concentrato.’”
Un consiglio che diventerà la bussola della sua vita.
Il destino in una foto e un’amicizia speciale
Mentre studia, Schiattarella incontra il pilota René Arnoux, leggenda della Ferrari. Per mesi lo osserva in pista, nascosto dietro un palo per carpire ogni gesto.
“Un giorno si fermò, mi fece salire sulla sua Ferrari e mi portò a visitare il reparto corse. Mi regalò una foto autografata con scritto ‘Ti vedrò un giorno in Formula 1.’”
Vent’anni dopo, quella profezia si avvera: Schiattarella è davvero in Formula 1, e gliela riporta firmata.
Dai kart alla Formula 1: un viaggio di passione e sacrifici
A 16 anni riceve in regalo il suo primo go-kart. È l’inizio di tutto. Poi arrivano Formula 4, Formula 2000 e Formula 3, dove si distingue come uno dei piloti italiani più promettenti.
“Correre costa tanto. Noi non avevamo grandi possibilità, ma con amici e sponsor ci inventavamo tutto per essere in pista.”
Nel 1990 parte per l’America. Senza sponsor, accetta di lavorare come meccanico in un team italo-canadese. “Il pilota titolare si infortunò, mi misero in macchina e andai fortissimo. Da lì iniziò la mia carriera vera.”
L’approdo in Formula 1: la vera svolta
La chiamata arriva nel 1994, dopo il tragico weekend di Imola che costò la vita a Ayrton Senna e Roland Ratzenberger.
“Mi chiamarono a sostituire Ratzenberger. Era il mio sogno, ma anche un’enorme responsabilità.” - Debutta con una squadra modesta, senza test né prove libere.
“Ho imparato a guidare oltre ogni limite. La macchina era inguidabile, ma finire le gare era come vincerle.” In Argentina rischia di arrivare a punti, ma una foratura gli toglie una vittoria storica: “Quel giorno avrebbe potuto cambiare la mia carriera.”
L’amicizia con Alex Zanardi
“Con Alex abbiamo fatto il militare insieme. Lo andavo a prendere a Bologna e partivamo per Roma. In macchina ci raccontavamo la vita.” Un legame profondo, nato tra corse e camerate, e segnato dalla tragedia.
“È difficile parlare di lui. Era un pilota fortissimo, ma soprattutto un uomo straordinario.”
Oggi: dal volante alla guida degli altri
Terminata la carriera da pilota, Schiattarella è diventato coach professionista e dirigente del team Emil Frey Ferrari Challenge.
“Quando vedo i miei ragazzi salire sul podio, è come se ci arrivassi anch’io.”
Insegna tecniche di guida visiva, per una guida più sicura e consapevole: “La maggior parte delle persone non sa dove guardare quando guida. Se guardi un albero, lo centri. La strada è uguale: bisogna guardare nel punto giusto.”
La filosofia di vita: “Vivi e lascia vivere”
Nonostante una vita a 300 all’ora, Schiattarella è rimasto semplice e riflessivo.
“Ho imparato a lasciare scorrere tante cose. Bisogna essere più leggeri: la vita è già abbastanza difficile.”
Oggi divide il tempo tra la famiglia, i tre figli e la pista. Il suo hobby preferito? Il relax: “Dopo tutto quello che ho corso, il silenzio è la mia vittoria più bella.”
🎥 Guarda la puntata completa
Guarda l’intervista integrale a Domenico Schiattarella su YouTube 👉 La Mia Svolta – Episodio completo Disponibile anche su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music.
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