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“Come faccio a capire cosa voglio davvero fare nella vita?”

Scritto da Redazione | 13 aprile 2026 15.20.16 Z

Quante volte ci è capitato di porci questa domanda? A partire dalle scuole medie per capire che indirizzo scegliere alle superiori, al momento del diploma per scegliere se e come proseguire gli studi (università? Corso professionale?) o se buttarci nel mondo del lavoro, o ancora quando, freschi di laurea, iniziamo a pensare in modo più serio al nostro futuro. Ma questa domanda non cessa di esistere una volta usciti dal mondo dell’istruzione. Al contrario, è una costante che ritorna in vari momenti della nostra vita: davanti a una scelta importante, quando ci sentiamo bloccati, oppure quando abbiamo la sensazione che la direzione presa non sia (più) quella giusta.

Ma quindi com’è possibile che, dopo anni passati a porci questa domanda, sia così difficile dare una risposta?

É presto detto: uno degli equivoci più comuni sull’orientamento è proprio pensare che da qualche parte esista il lavoro giusto per noi e che, prima o poi, arriverà una sorta di illuminazione improvvisa che metterà a posto i pezzi del nostro puzzle. Ma la verità è un’altra: l’orientamento non parte da una risposta definitiva - parte da un processo di esplorazione.

Sappiamo bene quanto sia difficile sentirsi persi in un mondo che appare ostile, e quanto sia facile perdere se stessi nella convinzione di essere sbagliati. Ma vogliamo rassicurarti: non c’è nulla di sbagliato nel non avere subito una risposta chiara! Si fanno esperienze, si scoprono cose su di sé, si cambiano prospettive, si aggiusta la rotta. É così che, gradualmente, alcune direzioni iniziano a diventare più chiare. In altre parole: la direzione non arriva come una rivelazione improvvisa - si costruisce passo dopo passo.

Per iniziare a fare chiarezza può essere utile fermarsi a riflettere su tre elementi fondamentali di cui abbiamo discusso nelle ultime settimane: valori, talenti e motivazione.

  • Valori

I valori non indicano (direttamente) una professione, ma aiutano a capire in quale direzione muoversi. Non si tratta tanto di scegliere un lavoro preciso, quanto di capire che tipo di vita vogliamo costruire. Che cosa ci fa sentire che quello che facciamo ha senso? Che tipo di ambiente ci fa stare bene? Quali aspetti del lavoro sono per noi davvero importanti? C’è chi dà molto valore alla stabilità, chi alla possibilità di imparare continuamente, chi all’impatto che il proprio lavoro può avere sugli altri.

  • Talenti e competenze

Spesso pensiamo che per scegliere un percorso dobbiamo prima sapere con certezza in cosa siamo bravi. In realtà la maggior parte delle competenze si sviluppano proprio lungo il percorso. I talenti possono indicare una predisposizione, un potenziale; le competenze invece si costruiscono con lo studio, la pratica e l’esperienza. Ed è proprio facendo esperienza che spesso scopriamo cosa ci riesce bene.

  • Motivazione

La motivazione è ciò che sostiene l’impegno nel tempo. Ci sono attività in cui ci viene naturale impegnarci di più, situazioni in cui perdiamo la cognizione del tempo perché siamo concentrati su ciò che stiamo facendo, problemi che, invece di scoraggiarci, ci incuriosiscono. Anche nei percorsi più interessanti ci saranno momenti difficili, ma avere un “perché” chiaro rende più facile attraversarli.

Valori, talento e motivazione non sono formule magiche, ma strumenti che possono aiutare a costruire una direzione professionale più consapevole. Lavoro, studio, volontariato, corsi professionali, stage - ogni esperienza (sì, anche gli errori!) ci aiuta a riflettere su chi siamo ed è solo attraverso di essa che possiamo capire cosa vogliamo (o non vogliamo) per il nostro futuro. Per cui no, non serve avere subito tutte le risposte, serve iniziare ad esplorare.

 

 E tu? Ti sei mai posto questa domanda? Faccelo sapere nei commenti!